Viaggio nel mondo dei numeri – Tappa 2


Le abilità di conteggio

La capacità di contare segna il passaggio dalle abilità matematiche innate pre-verbali a quelle verbali, che permettono di associare un’etichetta alle quantità (es. otto) e sono strettamente correlate alla cultura e al contesto in cui il bambino cresce.
Essere in grado di padroneggiare le abilità di conteggio è un processo che richiede tempo in quanto è necessaria l’acquisizione di conoscenze e apprendimenti complessi.
Il bambino intorno ai 2 anni inizia a ripetere le prime parole-numero e bisogna aspettare verso i 6 anni perché sia in grado di contare senza errori un insieme di più di dieci elementi.

Gelman e Gallistel hanno individuato 5 principi fondamentali affinché sia possibile il conteggio:

  • Ordine stabile: conoscere le parole-numero ed essere in grado di ripeterle secondo l’ordine corretto
  • Corrispondenza biunivoca: far corrispondere una sola parola-numero ad ogni elemento che si sta contando
  • Cardinalità: la parola-numero associata all’ultimo elemento contato indica la numerosità dell’insieme
  • Astrazione: qualunque cosa può essere contata, indipendentemente dalle caratteristiche degli elementi
  • Irrilevanza dell’ordine: l’ordine in cui sono contati gli elementi non ne modifica la cardinalità

Come avviene l’acquisizione dei principi del conteggio?

E’ possibile individuare 5 diverse fasi che permettono al bambino di staccarsi dalla realtà fisica degli oggetti da contare per imparare ad associare delle parole-numero in base alla numerosità di un insieme.

  • Fase 1
    I numeri sono pronunciati come sequenze di parole.Il bambino non rispetta l’ordine esatto e non ha idea delle diverse quantità che le parole-numero rappresentano.
    Conosce alcuni numeri (es. “uno”, “due”, “tre”, “cinque”, “otto”).
  • Fase 2
    Le parole-numero sono pronunciate nell’ordine corretto, ma solo partendo dal numero uno e in senso crescente.
    Non è in grado di partire da qualsiasi punto della sequenza o di contare all’indietro.
  • Fase 3
    La sequenza dei numeri in avanti può essere iniziata da qualsiasi punto della serie.
    E’ presente la capacità di concettualizzare il prima e il dopo (es. “quattro” prima del “cinque”)
  • Fase 4
    Le parole-numero assumono un’identità propria e non è più necessario il riferimento fisico di oggetti da contare.
    il bambino comprende che i numeri si riferiscono a una determinata quantità, ed è ora in grado di affermare che il 5 sia maggiore del 4 senza far riferimento alla sequenza verbale.
  • Fase 5
    La sequenza delle parole-numero può essere usata per vari scopi in modo bidirezionale.
    Il bambino è in grado di enumerare correttamente in avanti e indietro e di effettuare le prime somme e sottrazioni (es. 3+2 conta in avanti muovendosi nella sequenza verbale e individuando la quantità a cui fermarsi).

L’acquisizione dei principi di conteggio non è facile e immediata, e sono previsti errori comuni nelle diverse fasi dell’apprendimento, che possono persistere nel caso di bambini discalculici.

Quali sono gli errori più comuni nell’ apprendimento del conteggio?

  1. Sovra-conteggio e sotto-conteggio
    Manca l’esatta corrispondenza tra la pronuncia del numero in sequenza e l’individuazione dell’oggetto.
    Es. indica il primo elemento senza pronunciare un numero, dice “uno” quando indica il secondo elemento.
  2. Omissioni
    Nella fase di conteggio viene saltato uno o più oggetti, soprattutto quando questi non sono disposti in maniera ordinata.
  3. Doppio-conteggio
    Un oggetto viene contato più volte a causa di distrazioni o perché non si ricorda di averlo già contato. Potrebbe essere assegnate allo stesso oggetto 2 o più parole-numero.
  4. Sequenza parole-numero errata

La sequenza di parole-numero utilizzata non rispetta l’ordine stabilito in progressione crescente.


Lucangeli D.., 2017. La discalculia e le difficoltà in aritmetica. Giunti editore


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