Esplorando le funzioni esecutive (Parte 4/5)

La Pianificazione e la Categorizzazione


La pianificazione

La pianificazione può essere intesa come la programmazione di una serie di azioni da svolgere per il raggiungimento di un obiettivo.
Si fa riferimento, quindi, a un insieme di attività che ci permettono di anticipare e regolare il comportamento e che consentono di eseguire una sequenza di azioni con la finalità di raggiungere uno scopo determinato.

Come avviene la pianificazione?

Affinché il processo di pianificazione risulti adeguato e vada a buon fine, è necessario l’entrata in gioco di vari elementi come l’attenzione, la memoria di lavoro, il ragionamento, l’astrazione, il monitoraggio delle diverse azioni e la valutazione del risultato.
In pratica basta pensare a tutte le numerose volte che nella nostra vita pianifichiamo qualcosa, ad esempio quando dobbiamo prendere una decisione o se ci troviamo di fronte alla risoluzione di un problema, sia essere in ambito lavorativo, che familiare, o in qualsiasi altro contesto.

pianificazione

La prima cosa che eseguiamo è quella di focalizzare la nostra attenzione sul problema in modo funzionale e di mantenere la concentrazione sul compito per tutto il tempo necessario. Perderla significherebbe rompere il filo del ragionamento e probabilmente ricominciare da capo o non valutare adeguatamente tutte le fasi.
Parallelamente dobbiamo essere in grado di ricevere, valutare ed elaborare correttamente tutti gli stimoli in ingesso.
Altro elemento fondamentale è quello di monitorare costantemente l’attuazione delle diverse fasi, al fine di poter effettuare in modo flessibile, se risultasse necessario, eventuali modifiche ed aggiustamenti e successivamente di valutarne le conseguenze.

La categorizzazione

Prima di capire cos’è categorizzazione è bene definire il termine categoria.
Secondo la teoria più classica, la definizione di categoria si basa sull’insieme dei tratti e proprietà, tutti necessari per definire l’appartenenza di un elemento a quella stessa categoria. A questa teoria bisogna integrare alcune specifiche tratte dal modello dei prototipi (Rosch, 1978), che identifica come prototipo l’elemento che meglio rappresenta le informazioni categoriali. Oltre a questo, definisce la possibilità di zone di sovrapposizione di un elemento a più categorie.
Ad esempio, se pensiamo, alla parola cane, questa può essere organizzata secondo diversi livelli di astrazione. Il cane appartiene alla categoria degli esseri viventi, così come a quella degli animali, dei mammiferi e dei quadrupedi.

categorizzazione

Che cos’è la categorizzazione? A cosa serve?

La categorizzazione è il processo attraverso il quale l’individuo elabora e organizza i dati del reale in strutture conoscitive (categorie), pertanto consente di organizzare le informazioni cogliendo le caratteristiche essenziali e dando significato alle nostre esperienze.
Grazie a questa abilità è possibile strutturare il sistema di rappresentazione della nostra conoscenza, di recuperare informazioni dalla memoria e di fare inferenze.
Ci permette, pertanto, di pensare a nomi di città, di persona, di animali, o a ciò che possiamo trovare in cucina, oppure fare in piscina etc…


Marotta L. e Varvara P.,(2013) “Funzioni esecutive nei dsa- disturbo di lettura: valutazione e intervento”, Ed. Erickson


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