L’afasia


L’afasia è un disturbo della comunicazione che può essere caratterizzato da un’alterazione della comprensione e/o dell’espressione delle parole sia orale che scritta.

La causa che determina l’afasia è un danno cerebrale delle aree che controllano il linguaggio, e può verificarsi, ad esempio, in seguito a ictus o a neoformazioni.
La persona afasica può essere colpita da diversi gradi di severità, da lieve a grave, e la sua difficoltà può interessare aree differenti della comunicazione.

Generalmente l’afasia può essere classificata in:

  • Globale, ovvero caratterizzata da difficoltà nella comprensione e nella produzione
  • Codificativa, quando si hanno difficoltà nella produzione.
  • Decodificativa, ovvero difficoltà nella comprensione

I deficit codificativi sono molteplici e possono riguardare diversi aspetti, dal mutacismo o linguaggio limitato a singole parole, alla difficoltà a rievocare solo alcune parole nel discorso.
Altri elementi caratteristici sono la predilezione all’uso di frasi brevi, frammentarie, con scarso impiego degli aspetti grammaticali, l’adoperare una parola per un’altra, oppure il ricorso all’uso di parole improprie, la confusione tra termini e la creazione di nuove parole (neologismi).
Possono essere inoltre presenti deficit nell’articolazione dei suoni delle parole.
La persona afasica che presenta deficit decodificativi, invece può necessitare di maggior tempo per comprendere i messaggi, specialmente se questi risultano lunghi e scarsamente legati al contesto.
Oltre al messaggio orale, anche la scrittura e la lettura possono essere fortemente compromesse.
La persona può non riuscire più a scrivere (in alcuni casi può essere preservata la firma), a leggere e a comprendere quanto scritto.
Altro elemento talvolta presente in un quadro di afasia è rappresentato dallo scarso impiego delle regole comunicative, come il rispetto dell’alternanza del turno.

L’afasia irrompe nella vita delle persone come un fulmine a ciel sereno e si trascina dietro di sè un forte impatto sociale, che non coinvolge solo la singola persona, ma tutta la sua famiglia.
Improvvisamente ci si trova a non riuscire a dar forma ai propri pensieri e a comunicare i propri bisogni. Spesso le persone afasiche si sentono non più adeguate a ricoprire il ruolo sociale e familiare che prima gli apparteneva e li identificava.
Coinvolgere nella presa in carico le persone vicine, fornendo supporto e aiuto e uno degli elementi chiave per iniziare il reinserimento sociale del paziente.

consigli per comunicare con una persona afasica

Ecco alcuni consigli per comunicare con una persona afasica:

  • Usare tutte le strategie e i canali comunicativi per conversare.
    Non esiste solo la comunicazione verbale!
    Mimica- gestualità, disegno, scrittura, uso domande chiuse sì/no possono aiutare.
  • Rispettare l’alternanza dei turni comunicativi. Evitare di parlare sopra o interrompere!
  • Dare il tempo per esprimere i propri pensieri e bisogni e per formulare una domanda o una risposta
  • Coinvolgere la persona nelle conversazioni e scelte. Non bisogna decidere al suo posto
  • Non far finta di aver capito, ma piuttosto chiedere di riformulare il messaggio
  • Assicurarsi che il nostro messaggio sia stato compreso
  • Usare un linguaggio adeguato alla persona, evitando termini infantili

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