La comprensione verbale


“Non parla, ma posso assicurarle che capisce tutto”

Questa è la frase che più comunemente viene riportata al primo colloquio dai genitori di un bambino con possibile ritardo di linguaggio.

Ma che COS’È la comprensione?

Quando si parla dell’acquisizione del linguaggio solitamente ci si riferisce alla produzione delle parole, questo perché la comprensione è più complessa da quantificare concretamente, poiché può essere solo inferita e valutata in base al comportamento di risposta del bambino.
La comprensione implica un processo di riconoscimento che si basa sull’identificazione di suoni e sulla loro combinazione ed è fortemente influenzata dal contesto.
La costruzione del lessico recettivo avviene grazie all’intervento di fattori linguistici, che favoriscono la capacità di categorizzare la realtà e di costruire e rappresentare i significati, e di fattori cognitivi come l’attenzione, la memoria e la velocità di processamento.
I diversi tempi dello sviluppo della percezione uditiva, che avviene prima rispetto a quello delle capacità articolatorie, permette al bambino di possedere un maggior numero di parole comprese rispetto a quelle prodotte.
Comprensione e produzione sono strettamente correlate, basti pensare che le prime forme di comprensione a 12 mesi sono un indice predittivo dello sviluppo del vocabolario a 2 anni.

Quali sono le fasi della comprensione verbale?

8-12 mesi

  • Comprensione delle prime parole, correlata a una migliore capacità di percepire e di memorizzare gli eventi, di imitare e di comunicare intenzionalmente
  • Comprensione della comunicazione gestuale
  • Verso la fine del primo anno inizia la comprensione di semplici richieste e istruzioni, per lo più legate al contesto

18-24 mesi

  • Comprensione di semplici richieste (es. dov’è il cane?), di ordini semplici (es. dammi la macchinina) e di frasi semplici (es. non c’è più, andiamo via)
  • Aumento del vocabolario recettivo, quindi conoscenza di un numero maggiore di parole

24-36 mesi

  • Comprensione di frasi complesse
  • Recezione di relazioni spaziali (es. dentro, sotto, sopra, vicino)
  • Identificazione di oggetti in base al loro uso

3 anni

  • Comprensione delle situazioni e del contesto
  • Risposta adeguata alle domande
  • Capacità di cogliere e descrivere gli elementi salienti delle figure
  • Comprensione di storie, meglio se supportate da immagini
  • Esecuzione di due istruzioni correlate (es. lavati le mani e vieni a mangiare)
  • Espansione ulteriore del vocabolario recettivo

4 anni

  • Comprensione dell’ordine temporale degli eventi in un racconto orale
  • Iniziale capacità nel cogliere gli scherzi e l’assurdo
  • Aumento progressivo della capacità di comprendere storie complesse

5-6 anni

  • Sviluppo delle competenze cognitive e rappresentative che permettono la comprensione delle relazioni logico-causali, temporali e dei sentimenti all’interno di una storia
  • Comprensione di sequenze, eventi e contenuti impliciti anche lontani dalla sua esperienza

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