Viaggio nel mondo dei numeri – Tappa 1


Abilità matematiche innate

Quanto sono presenti i numeri nella nostra vita?
Basti pensare all’orologio, alla data, al conto del supermercato o semplicemente al caffè al bar o alle macchinette per capire quanto la nostra giornata sia legata ai numeri.
Le capacità di gestire e manipolare le informazioni numeriche sono un requisito indispensabile per interagire nella nostra quotidianità.

Ma come avviene l’apprendimento delle abilità matematiche?

L’intelligenza numerica è la capacità di concepire e pensare al mondo in termini di numeri e di quantità numeriche.

Questa capacità è presente nel bambino fin dalla nascita e influenza il modo di interpretare gli stimoli del mondo che ci circonda.
Butterworth parla di “cervello matematico” per sottolineare la capacità umana dell’uomo di vedere la numerosità. Il genoma umano contiene il “modulo numerico”, che corrisponde alle istruzioni per costruire i circuiti specializzati che permettono di classificare il mondo in termini di quantità numeriche.
Possiamo quindi sostenere che siamo nati per contare e che concepire il mondo in termini di numerosità è un vantaggio da punto di vista evolutivo.

Quali sono le abilità matematiche innate?

  • Subitizing: permette di individuare piccole quantità di elementi (3-4 elementi) presenti in un insieme in modo rapido e accurato senza ricorrere al conteggio. Si tratta di una risposta immediata e agisce ai primi stadi dell’elaborazione visiva.
    Es.: guardando per meno di un secondo i pallini verdini sappiamo che sono tre, senza la necessità di doverli contare.
  • Stima: consente l’individuazione di quantità al di fuori del subitizing (> 3-4 elementi), quando non è possibile il conteggio.
    Il grado di certezza nella risposta è inferiore rispetto al subitizing, si tratta infatti di un’approssimazione del numero degli elementi.
    Es.: osservando la stringa di pallini, molti risponderanno che sono presenti dai 10 ai 15 elementi. E’ difficile definire il numero esatto senza ricorrere al conteggio.
  • Acuità numerica: permette la discriminazione fra insiemi di differenti numerosità quando non è possibile contare i singoli elementi.
    Se gli insiemi sono numericamente vicini è più complesso decidere quale contenga la quantità maggiore.
    Nell’esempio riportato è più semplice e immediato riconoscere la quantità minore nella prima coppia, piuttosto che nella seconda.



Consigli!

E’ importante favorire e promuovere la manipolazione delle quantità fin dai primi anni di vita del bambino.
Quando si sfogliano dei libri e si osservano le immagini, oltre che descrivere i personaggi, i colori, è importante sottolineare anche la quantità ( Es. Nella fattoria ci sono 4 mucche marroni, 2 mucche bianche. Quante sono le pecore? Quanti cagnolini giocano?).


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